EPIDEMIE VIRALI E BATTERICHE

 

 

Introduzione

Questo lavoro come estratto dagli insegnamenti del Signore sulle malattie infettive, vuole rendere un po più chiaro il concetto di epidemie (virali e batteriche) che nel corso della storia umana hanno imperversato tra gli uomini di tutte le epoche. Faccio notare che questa interpretazione di cosa sono e come si formano le varie epidemie è espressa da un punto di vista esclusivamente spirituale e che va completamente in contraddizione con quanto espresso dalla scienza e conoscenza umano materialistica. Ognuno secondo la sua fede e credo poi ne trarrà le conclusioni, se la verità sta dalla parte della Scienza o di Gesù.

Nelle varie comunicazioni (fine 1800) si fa riferimento a colera, vaiolo, peste, febbre gialla, dove vengono dati anche consigli e rimedi per contrastarle e guarire; vengono inserite in questo lavoro in quanto malattie virali e batteriche molto contagiose e mortali. Per maggiori chiarimenti e dettagli sui preparati e come produrli fare riferimento al testo specifico o al libro estratto “Accettare la malattia per guarire l’Anima.“ Vedi catalogo sul sito della Casa Editrice Gesù la Nuova Rivelazione.

Luciano P.


 

Doni del Cielo

vol.3 - capitolo 371

Sulle cause delle epidemie da colera e perché colpiscono soprattutto l’Oriente. Il Signore è contrario alle industrie, alle ferrovie e a quei ricchi che ostacolano i matrimoni tra poveri per ridurre la miseria e proteggere le loro ricchezze. Una profezia del 1847 riguardo ad una tremenda epidemia in Europa.

Alla domanda: se il colera apparso recentemente sul Mar Caspio sarebbe giunto anche in Austria e se il rimedio indicato, avuto nell’anno 1830 nel sonno magnetico dalla sonnambula A.H., avesse un buon effetto contro questa epidemia, il Signore comunicò:

1. Questa malattia apparirà nello Stato austriaco nello spazio di tempo nel quale un uomo a passo moderato percorrerebbe la strada dal Mar Caspio fino a Vienna, Praga ed altre città di questo impero, se camminasse giorno e notte, e affliggerà, in modo più o meno potente, soprattutto Vienna, Praga, Lemberg, Ollmütz ed altre città. Questa volta mieterà le sue vittime soprattutto tra i grandi e ricchi e particolarmente nei loro figli. Anche la milizia ed il clero soffrirà. Guai ai lussuriosi e crapuloni!

 2. Anche la vostra città (Graz) questa volta non la scamperà del tutto, poiché anche qui esistono già moltissimi poveri, perché i ricchi tolgono agli stessi tutto per via indiretta, preparano ai loro figli, già comunque molto ricchi, ricchezze ancora più grandi ed ai poveri non vogliono dare nulla o al massimo solo molto poco di ciò. A questi dovranno essere tolti i loro eredi, affinché possano ereditare i poveri. Io però scalderò i ricchi questa volta in un modo tale che sicuramente diventeranno cedevoli e strisceranno verso la croce.

3. Certo all’inizio verrà colpito il povero affinché il ricco diventi compassionevole. Se lo diventa, allora questo castigo dovrà essere mitigato. Ma se non lo diventa, allora la “spugna femminile” (colera) dovrà cominciare ad imperversare tra di loro spietatamente con mille falci, dovrà falciare mille mucchi di fieno in un giorno!

4. Vedi, per ridurre la miseria e per proteggere la ricchezza dei ricchi, si vuole limitare i matrimoni dei poveri, e limitarli fortemente. Oh, questo è il prodotto assai maledetto dell’Inferno, un’opera di Satana! Vedi, questo è il motivo di ogni peste!

5. Con la privazione del matrimonio e la giusta ed ordinata generazione dei figli, dove c’è l’impulso, come anche con l’enorme sterminio degli animali (selvaggi) di ogni specie così come dei boschi, viene impedita l’accoglienza liberatrice degli spiriti primordiali della Terra nei più elevati gradini di guida e purificazione. Quando questi spiriti naturali, che cominciano a rigenerarsi dapprima nella muffa, nei funghi e nelle spugne, sono passati da questo gradino e trovano quello successivo troppo piccolo, così che non possono venire accolti completamente, allora si riuniscono in un essere apparentemente quasi umano, vanno poi in giro sulla Terra ed afferrano gli uomini ed anche animali e piante con l’intenzione di continuare a maturare in loro. Soltanto che questi spiriti sono ancora troppo immaturi, e così portano la morte a tutto ciò che hanno ormai afferrato.

6. Gli uomini sono i loro preferiti, perché essi ritengono di raggiungere per la via più breve [tramite l’accoglienza negli uomini] la loro completa liberazione, il che però, a causa della loro intelligenza ancora materiale al massimo, è sicuramente un’errata illusione. Ma poiché gli uomini stessi (attraverso l’egoismo) sono la causa di questo fenomeno, allora Io permetto anche che essi vengano puniti assai gravemente per tale sacrilegio, e questo sia spiritualmente che fisicamente.

7. Vedete, questo è lo scellerato motivo di ogni peste, che perciò è di casa specialmente in Oriente, perché là l’ordinata generazione degli uomini viene soffocata in un modo tirannicamente violento e qualche volta perfino mediante mutilazione.

8. Ma se ora nell’Europa, che è ancora un po’ migliore, a causa dell’industria di alcuni ricchi viene represso nello stesso modo questo atto liberatorio per l’intero regno (naturale) spirituale della Terra; allora da questa cosa devono anche venire fuori le conseguenze più devastanti, dalle quali i superstiti dovranno riconoscere che Io non ho creato la Terra per l’industria, non per le ferrovie ed ancora meno per i ricchi, ma unicamente per la liberazione degli spiriti primordiali in essa esiliati!

 9. Comprendete questo molto bene: “Il Mio Scopo con la Terra è un altro rispetto a quello che il mondo attuale, preso completamente in possesso da Satana, riconosce!”. 

10. La malattia delle patate era già un segno annunciatore! Ma come è accaduto fino ad ora a questo frutto mediante la Mia Grazia per gli uomini, per risparmiarli, così avverrà presto agli uomini stessi se non miglioreranno e non modificheranno i loro sentimenti verso i poveri.

11. La ricetta indicata da N.N. attraverso sua sorella A.H., è buona. Ma tuttavia te ne darò a suo tempo una ancora migliore e più efficace.

12. Le città sopra menzionate di questo impero hanno già sviluppato completamente il sistema riduttivo matrimoniale, perciò dovranno anche essere convenientemente ricompensate. Ma questa volta tutta l’Europa verrà castigata in modo del tutto violento, specialmente nelle grandi città industriali.

13. Eppure il tutto può essere molto mitigato con la preghiera e buone opere per i poveri, specialmente dove i matrimoni non vengono soppressi in modo troppo maligno e pianificato. Questo per il vostro più profondo ammaestramento ed osservanza! Amen.

N.d.R. Oggidì la riproduzione non viene forzatamente impedita ma è ampiamente praticata coscientemente per motivi economici o egoistici.

L’angelo della peste

Doni del Cielo - cap. 465

Io però giudico e agisco così com’è giusto nella Verità.

10. Se in qualche modo una peste spirituale vuole insinuarsi nelle montagne alquanto pure, Io la lavo via con i giusti mezzi, e l’alpe torna di nuovo pura. Il ricco cittadino invece, che non è figlio dall’Alto, nella sua indisturbata vita agiata ha pure lui per lo più in essa la sua ricompensa. Il cittadino migliore però viene anche lui lavato, sebbene non attraverso un nubifragio, tuttavia attraverso ogni specie di altre acque, poiché nessuno viene nel Mio Regno senza essere lavato.

 11. Non c’è bisogno che Io vi preannunci di nuovo tutto quello che succederà ancora in particolare; infatti può succedere ancora moltissimo, ma anche ancora pochissimo a seconda che gli uomini si volgano a Me o si distolgano da Me.

12. La spada ha già avuto molto da fare ed ha violentemente devastato, ma se gli uomini si aggireranno ancora più a lungo nel diluvio della sete di potere, Io manderò ancora un altro angelo, e precisamente l’angelo della fame e insieme della peste. Questi maestri insegneranno agli uomini di sicuro tutt’altra concezione del diritto, rispetto a quella di cui adesso sono animati.

 

La Terra - cap.31

Attività degli spiriti nella seconda regione atmosferica

……6. Un simile processo può rivelarsi anche alla vista del mondo naturale e precisamente sotto la forma non infrequente della sparizione delle nuvole nel firmamento, mentre, al contrario, quando delle accozzaglie di spiriti male intenzionati sono in corso di costituzione, improvvisamente e senza che vi preceda alcun indizio cominciano a formarsi dei nuvoloni sul firmamento laddove prima non c'era che aria limpidissima, e questo fenomeno si verifica specialmente intorno alla vetta di alte montagne.

 7. Questa apparizione ha la sua origine in ciò: tali spiriti vengono sempre più sopraffatti dalla passione, per la qual cosa essi appunto tanto più vanno materializzandosi quanto più le male passioni si aggrovigliano e si condensano in loro; perché ogni materia è quello che ciò di più lontano da Me e di più opposto a Me esiste ed in sé non é altro che l'espressione tangibile della passione più pervertita.

8. Quando dunque uno spirito cade nuovamente prigioniero dell'elemento passionale della propria anima, egli si allontana da Me, e quanto più si allontana da Me tanto più pesante e materiale diventa. Essa finisce perfino con il diventare visibile al mondo naturale sotto una qualche forma materiale corrispondente alla propria passione, nella quale poi, essendo diventato troppo pesante per questa seconda regione, viene ben presto cacciato verso il basso come un rozzo materiale per effetto della propria gravità, la quale è pari alla volontà degli spiriti di pace, che a sua volta è pari alla Mia Volontà, poiché la Mia Volontà è quella che propriamente costituisce la gravità di ogni corpo.

9. Che tali spiriti non di rado rimangano completamente materiali e per proprio cattivo volere preferiscano stabilire dimora nei luoghi più luridi, negli animali più schifosi e nelle piante più ripugnanti piuttosto di umiliarsi, di ciò hanno testimoniato in tutti i tempi una quantità di esempi, ed è necessaria una sorveglianza quanto mai accurata affinché questa sozza ciurmaglia, rigettata sulla Terra, nella sua perfidia non si getti sulle piante e sugli animali nobili, perché, se così accadesse, pianta ed animale ne sarebbero tratti in rovina.

10. Ad una causa del tutto simile è da attribuirsi anche l'epidemia delle patate manifestatasi lo scorso anno (1846), il fatto che il grano ed il frumento sono improvvisamente colpiti dal cosiddetto carbonchio non è altro che la conseguenza materiale visibile della presa di possesso da parte di simili spiriti maligni. Non di rado questi maligni spiriti si gettano anche su ogni specie di animali ed allora si ha in breve una specie di epidemia; perfino i pesci nell'acqua non ne sono risparmiati. Così pure la vera peste ed anche altre malattie epidemiche che colpiscono l'uomo sono per lo più l'effetto di tali spiriti maligni, i quali s'impossessano in qualche modo dei corpi umani e per effetto di questo impossessarsi comincia, in una maniera o nell'altra, la distruzione dei corpi stessi, alla quale può facilmente seguire la morte naturale qualora non venga fatto ricorso nel Nome Mio a mezzi specifici tali da mettere in fuga simili ospiti della mala ventura.

 

 

Influenza degli astri nella formazione di specifici di base nella formazione di speci nuove

La TERRA cap.21

8. Ma se il fulgore delle stelle ottiene per mezzo dell'occhio umano, per quanto in proporzioni ridottissime, una decisa influenza, quanto più intensa non sarà l'influenza della luce stellare sulla Terra stessa per mezzo dell'enorme occhio terrestre! Poiché l'aria atmosferica sulla sua superficie, laddove confina con l'etere, è uno specchio immenso e tersissimo nel quale ogni astro si riflette già in proporzioni considerevoli. Da lì l'immagine scende fino alla superficie solida della Terra, e precisamente in una potenzialità di luce sempre più concentrata secondo le note leggi dell'ottica. L'influenza di questa luce più concentrata, ovvero questa luce concentrata stessa, costituisce già di per sé un tale semplicissimo elemento o specifico nell'aria atmosferica, perché essa sulle parti a lei corrispondenti nella Terra o sulla superficie di questa agisce o da dissolvente oppure da concentrante. Ora è sufficiente che voi enumeriate, se lo potete, la quantità infinita delle stelle, per conoscere contemporaneamente anche il numero sconfinato degli specifici semplici nella vostra aria atmosferica. Tutto quello che sulla Terra e nella Terra corporeamente esiste, tutto è dovuto all'azione reciproca degli astri, e ciò per la ragione che Io, il Creatore, così ho costruito il grande meccanismo dell'Universo.

 9. Qualche astronomo di questa Terra ha già fatto due osservazioni molto importanti: la prima consiste nella constatazione che alcuni astri che prima esistevano sono ora del tutto scomparsi; ma con questo devono essere spariti dalla Terra anche i particolari specifici generati dal loro influsso, e con gli specifici pure quegli esseri che agli specifici stessi dovevano la loro esistenza.

10. L'altra osservazione degli astronomi è quella che la luce di sistemi stellari molto lontani, arriva alla Terra o solo adesso, oppure che vi arriverà per la prima volta solo dopo molti anni; ma come conseguenza di questo fenomeno devono sorgere sulla Terra anche dei nuovi specifici, e con questi altresì delle nuove formazioni destinate ad avere influenza favorevole o sfavorevole sugli esseri già prima esistenti, a seconda che la stella generatrice dello specifico sia di natura buona o maligna; giacché vi sono stelle buone e cattive e per conseguenza anche piante ed animali buoni e cattivi.

11. Così ci sono pure stelle doppie, le quali, in certi periodi, si coprono a vicenda; di solito delle due l'una è di natura buona e l'altra di natura maligna. Se la buona sta dinanzi alla cattiva, l'influenza della seconda non ha più efficacia; se splendono ambedue contemporaneamente l'una accanto all'altra, il cattivo influsso dell'una viene mitigato dall'influsso benigno dell'altra; se infine la stella maligna si trova a coprire la buona, allora l'influenza della buona viene interamente eliminata, ed in questo caso su quella parte della Terra dove un simile astro viene a trovarsi allo zenit, non mancherà di prodursi ben presto un qualche cattivo effetto che si tradurrà sia in manifestazioni temporalesche, sia in un cattivo raccolto di qualche genere di piante oppure in malattie fra gli animali e gli uomini.

 12. Nello stesso modo lo stato di congiunzione di un pianeta con una stella determina un'influenza maligna sulla Terra, talvolta però anche benigna; ed è pertanto da queste considerazioni che i sapienti del tempo antico stabilirono anche il "Reggimento dei pianeti"; il quale oggigiorno è relegato bensì nel regno delle favole, ma che tuttavia non è proprio tanto vuoto come se lo immaginano i nuovi scienziati abituati a maneggiare soltanto delle cifre.

 

Essenza e conseguenze dell'ira

La Terra cap.61

13. Il lato peggiore della cosa però è che molte volte i fanciulli vengono viziati; in seguito a questa mala abitudine non si da alcuna importanza a qualsiasi loro sgarbatezza. Il fanciullo diventa di giorno in giorno più grande e si accorge che può essere screanzato e commettere ogni tipo di piccole bricconate senza venire punito; allora egli prova a fare delle cosiddette ragazzate sempre di più grandi. Se anche a queste i genitori si dimostrano indulgenti in parte o addirittura del tutto, allora il fanciullo ha già raggiunto in sé una certa consistenza nell'ira ed incomincia ben presto a pretendere con arroganza ed a comandare che gli venga dato quanto egli chiede. Se non gli si da ascolto o se non gli si concede qualche singola cosa, diventa immediatamente rosso dall'ira e non di rado insopportabilmente sgarbato e rozzo.

 14. Se i genitori si lasciano intimidire da un simile comportamento e cedono al selvaggio modo di esigere del fanciullo, allora questi ha già raggiunto il primo grado dell'indipendenza diabolica. Ben presto il fanciullo divenuto più grandicello incomincia ad erigersi a legislatore brutale di fronte ai propri genitori, ed a questi non se la passerebbero davvero troppo bene, qualora non intendessero accondiscendere alle richieste del loro viziato figliolo, imperiose come una legge.

15. Una volta che simile fanciullo è diventato più grande e robusto, vi sarebbe più d'un genitore a non sentirsi più sicuro neanche della vita se non ci fossi Io a domare, mediante l'una o l'altra malattia, questo demone nella carne di simili fanciulli degeneri. Se non che tali malattie ricacciano fuori questo demone soltanto quando esso si è insinuato nel sangue. La scarlattina, la rosalia, il vaiolo ed altre malattie ancora, sono altrettanti mezzi per scacciare il corruttore della natura umana. Esse però, naturalmente, non allontanano completamente questo specifico maligno, bensì solamente nella misura in cui si è insinuato nel sangue.

16. Ma se i genitori, dopo che i loro figlioli hanno superato una tale malattia, con la quale sono venuto Io in loro aiuto, fossero ragionevoli e sottoponessero il loro fanciullo ad una dieta opportuna e ordinata, a loro deriverebbe del bene ed anche al fanciullo, tanto sotto l'aspetto spirituale che corporale.

17. Invece di solito essi lo viziano il doppio di prima, e per conseguenza avviene che il secondo stato è peggiore del primo, giacché, quando questo demone che dimora nella carne del fanciullo si accorge che la via attraverso il sangue incomincia a farsi sospetta, esso, trascurando il sangue, si getta addirittura sui nervi, e quando questi sono in suo possesso, il fanciullo diventa estremamente sensibile, ciò che dai genitori viene solitamente considerato come uno stato di malattia, ed allora appunto essi gli concedono tutto quello che vuole per non irritarlo troppo, data la sua presunta debolezza di nervi.

18. A questo punto devo nuovamente intervenire Io, colpendo la carne del fanciullo con una dissenteria o con una violenta tosse allo scopo di allontanare questo specifico dai nervi, e con ciò, per qualche tempo, è dato aiuto alla carne del fanciullo qualora essa sia in grado di sopportare simili mezzi drastici. Ma in questi casi è quasi sempre meglio se ad una tal carne già impregnata del pestifero elemento viene tolta l'anima del fanciullo, prima che questa divenga mediante la carne a sua volta preda di quel demone.

19. Questa è la ragione per cui Io anche di solito tolgo i figlioli ai genitori i quali li viziano in ogni modo, e questo è il caso particolarmente di quei genitori i quali hanno pochi figli, ma ciò spiega il lamento che non di rado si ode: "Io non ho che un solo bambino ed anche questo è continuamente malaticcio", oppure: "Il mio unico figliolo mi è morto; e pensare che il mio vicino ne ha una nidiata, ed essi corrono intorno spesso mezzi nudi; non c'è chi li curi o sorvegli, e malgrado ciò sono tutti freschi e sani e non ne muore nessuno".

20. Certo è così, dico Io, e tanto più certo in quanto c'è un suo buon motivo. Il figliolo unico verrebbe troppo viziato, e con il tempo verrebbe completamente ucciso per il Mio Regno, perché i suoi genitori sono dei pazzi ed hanno per il loro figliolo un falso amore per effetto del quale essi lo soffocherebbero per l'eternità se fossi Io pure un pazzo come loro, e se glielo lasciassi per servire loro da passatempo e per trastullarsi con lui come nella loro vanità fanno le dame cittadine e le castellane con i loro pappagalli, cagnolini ed uccelletti.

21. Dato però che Io con l'umanità perseguo uno scopo più alto che non sia quello di diventare soltanto un vano trastullo in mano ad altrettanto vani e sciocchi genitori, non resta certamente altro mezzo che quello di togliere addirittura i figlioli ai genitori di questa specie e di affidarli agli angeli Miei per l'ulteriore e migliore educazione.

 22. Perciò Io Mi scelgo sempre quei figli i quali, anche se i rispettivi genitori hanno molti bambini, vengono da essi vezzeggiati ed amati eccessivamente, perché un amore esagerato dei genitori per i loro figli equivale di solito alla morte di questi ultimi.

23. Se Io li lasciassi vivere nel corpo, l'anima loro sarebbe irrimediabilmente perduta; quindi è da preferirsi la morte del corpo, purché l'anima sia mantenuta in vita per il Cielo. Dunque nessuno deve meravigliarsi se tanti bambini in tenerissima età, e non di rado già nella culla, sono richiamati da questo mondo, perché Io so meglio di tutti il motivo per cui li tolgo tanto precocemente dal mondo. E' meglio che divengano deboli spiriti del Cielo, anziché su questo mondo forti spiriti d'Inferno.

 

La Terra - Cap.62

1. Posto dunque che questo demone dell'ira è un essere tanto pericoloso, quando viene a possedere la carne dell'uomo al punto che molto spesso si rende necessario far morire corporeamente i fanciulli, anzi talvolta di uccidere nel corpo intere generazioni per mezzo della peste e di altre malattie devastatrici prima che sia possibile a questo demone di attrarre le anime completamente nell'essenza sua, così è d'altro canto in primo luogo della massima importanza per ogni creatura umana chiamata a tutelare l'anima propria, o, se si tratta di un padre e di una madre, anche le anime dei figlioli, conoscere e poi seguire la giusta dieta, in virtù della quale non soltanto vengono salvate le anime, ma viene anche dato modo al corpo umano di raggiungere un'età il più possibile avanzata agli scopi del benessere eterno della propria anima. Ciò però non può accadere se gli uomini non conoscono in gran parte una simile dieta o, se pur conoscendola, non la mettono in pratica.

 

La vaccinazione contro il vaiolo

Salute e dieta cap.21

Ricevuto dal Signore tramite Jakob Lorber il 7 febbraio 1841

1.Che vorreste sapere, è da un lato una cosa ben piccola, come, dal genere opposto, non è nemmeno di un grande significato, infatti, prendete un albero che avrebbe in sé una linfa maligna e rovinosa, assorbita dal suolo della terra, e in questo modo non adeguata alla sua natura, allora presto vedrete nell’albero che le sue foglie appaiono del tutto raggrinzite e appassite, e inoltre i suoi rami, nidi e tronco sono ancora circondati con ogni sorta di piante cattive ed altri parassiti.

2. Se uno possiede una conoscenza qualunque anche soltanto superficiale della coltura degli alberi, allora concluderà sicuramente che un innesto di altre piante, che di per sé sono ancora più malate e più deboli che quelle in cui devono essere innestate, non guariranno certamente l’albero innestato, ma alla fine una cosa rovinerà sostanzialmente l’altra.

3. Oppure verrà forse guarito colui al quale viene propinato un qualunque veleno, attraverso lo stesso veleno che gli aveva già tolto tre quarti della sua vita? Allora quest’aggiunta dello stesso veleno sarà ben sufficiente per togliere all’avvelenato ancora l’ultimo quarto della vita (oppure comunque rovinarla).

4. Ovvero in considerazione spirituale potete immaginarvi una stoltezza maggiore, come se qualcuno volesse dire ad un peccatore: “Ascolta amico, continua pure a peccare, e con i peccati che aggiungerai estinguerai certamente i vecchi, e se sei un lussurioso, allora esercita la tua passione tutte le volte che puoi, e ti convincerai che proprio in questo modo riporterai il più presto e più facilmente la vittoria su di te e sulla carne”. E vedete, quest’uno ha dato all’amico un buon consiglio, egli in questa vaccinazione del peccato si è sbarazzato del peccato nella sua carne, perché la passione e la vivente capacità della carne sono con ciò veramente stati uccisi! Ora però chiedete a voi stessi, se quest’uomo, dopo fedele osservanza di questo consiglio ha riportato la vittoria della vita oppure la vittoria della morte su di sé? Non è dunque evidente che, con lo strumento della morte non si combatte mai contro la morte, ma certamente sempre solo contro la vita.

5. E colui che ora con queste armi ha lottato per la vittoria sulla sua carne, ha davvero ucciso la vita e in questo modo ha concesso alla morte la vittoria su di sé. Poiché vi dovete ricordare che un vecchio proverbio appare ancora qui e là tra il popolo, questo dice ad una vecchia meretrice o un vecchio caprone: “Vedi questo o quella, il peccato li ha abbandonati!”. Ora però Io domando: in quale rapporto sta verso la vita colui che considera il peccato già cattivo di per sé? Oppure la morte ha bisogno di catturare i morti che sono diventati già da lungo tempo suo bottino? Io però dico: la morte va sempre sul campo aperto della vita e si cerca qui un abbondante bottino per le sue camere dell’eterna rovina. Se invece qualcuno vuol conservare la vita, deve combattere vivamente con le armi della vita contro il peccato, che è un’arma micidiale della morte. E se con la vita in sé è diventato un maestro del peccato, e lo ha superato nella pienezza della vita, questi è allora solo un eroe che ha ottenuto la vita con la vita, e chi dà la vita per la vita, fa bene ed è uno che è colmo di sapienza e colmo d’amore e pieno di vita, ma chi dà la vita per la morte, è un grande pazzo! E quanta poca Luce della vita deve essere a costui propria, questi fugge la vita e cerca l’oscurità.

6. Oh, vedete, proprio così, se lo volete ponderare precisamente, si comporta anche con l’impedimento del vaiolo su menzionato con la vaccinazione; poiché il vaiolo è un male ingenito della impudicizia sessuale originaria che diventa ben maturo da periodo in periodo nei discendenti più giovani, e non ha la più lieve somiglianza con il male degli animali appena nominato, che è proprio specialmente al bue, alle pecore e capre, e viene messo in atto dalla puntura di un certo insetto! – Come dovrebbe, di conseguenza, essere la sostanza di materia purulenta un mezzo di custodia dal vaiolo delle mucche contro le cosiddette pustole del vaiolo che si presentano presso gli uomini?!

7. Io vi dico, questo trattamento non ha mai portato i frutti dei quali la (stolta) l’umanità ha sognato, e il presunto successo vantaggioso non ha nessun altro motivo che o attraverso questo trattamento la superstizione è favorita e fissata, cosa che però è diventato sempre più raro, poiché in genere (ora quasi del tutto) negli uomini è scomparsa ogni fede, e al suo posto è arrivato il cosiddetto puro sapere (?!), oppure è stato intrapreso un tale trattamento su certi bambini che sarebbero dovuti essere senz’altro risparmiati anche attraverso tutta la vita con doppio riguardo, cioè proprio la generazione affetta con il germe di questo male non è ancora venuta al punto della maturazione, oppure alcuni bambini non erano fondamentalmente affetti dal germe del male.

8. Vedete, se a qualcuno di tali bambini è stata inoculata una tale follia, allora essa poteva essere in verità facilmente testimone dell’infallibilità di questo trattamento, invece al contrario, i vaccinati al tempo della maturazione di un tale male vengono affetti altrettanto bene come a coloro nei quali non è stato fatto un tale trattamento.

9. Dal momento però che tali vere pustole del vaiolo sono state dichiarate dalla parte medica non come pustole, bensì come un’eruzione inventata astutamente, accadde – come potete facilmente indovinare – per la salvezza dell’onore medico.

10. Ora domandate a voi stessi, se presupponete questo che vi ho qui menzionato, e gettate solo un piccolo sguardo alle vostre esperienze, a quale scopo potrà essere utile questo maltrattamento dei bambini?

11. Che non serve a nulla, potete essere perfettamente certi, che in molti riguardi sia dannoso per il genere umano, provoca una vita svogliata, fiacca, pigra, provoca inattività, spossatezza degli organi più attivi della vita, e specialmente nel genere femminile la lussuria è uguale a una mosca spagnola, di questo potete essere assicurati; poiché se non lo potete credere, allora prendete in mano la storia e confrontate i vostri discendenti vaccinati ed anche voi stessi con quelle generazioni primitive, allora vi salterà certamente e sicuramente agli occhi l’enorme differenza relativa alla salute e durata naturale della vita.

12. Io vi dico, se forate una pietra e nel buco mettete soltanto una goccia di veleno corrosivo, esaminate poi la pietra dopo 20 anni, e presto vi convincerete quale conseguenze dannose questa goccia di veleno corrosivo ha procurato nella pietra che è nondimeno fatta per resistere migliaia di anni nella sua naturalezza.

13. Ebbene se al delicato organismo dell’uomo viene iniettato il veleno corrosivo della putrefazione, allora non vi sarà difficile trovare la giusta risposta a questo problema.

14. Ora voi certamente chiederete, e precisamente con ragione e buon motivo, che Io vi debba mostrare in cambio un altro mezzo per l’impedimento o l’espulsione innocua di questo male; poiché Io, quale unico Creatore di tutta la natura devo conoscerla soltanto Io meglio di tutti, e vi dico che lo voglio anche fare; vi dico però in anticipo che i miei mezzi naturali tengono sempre lo stesso passo con quelli spirituali, e così non esiste nessuna medicina universale, né per lo spirito, né per il corpo.

15. Se vi guardate solo un poco in giro sulla via che qui è tracciata da Me per il raggiungimento della Vita eterna, allora avrete scoperto sicuramente sempre solo una e la stessa semplice via dell’abnegazione e seguire Me fedelmente e non parecchie vie, e questo in verità per lo stesso motivo, perché Io sono completamente solo, quindi solo Uno, e così sono una Via, e sono l’unica Porta nell’ovile; e che è così, non potete fare a meno di credere che è così.

16. Chi di voi vorrebbe sostenere che all’infuori di Me ci siano ancora altre vie per giungere a Me stesso quale Sorgente primordiale di ogni vita? Non è la vita dello spirito più preferibile che la vita del corpo? Oppure non è la vita del corpo assolutamente condizionata dalla vita dello spirito?

17. Se però sapete che per lo spirito, anche se – come sempre – si è ammalato, esiste solo un mezzo per il suo ripristino, per quale ragione dovrebbero esistere parecchi altri mezzi di guarigione per lo strumento temporale dello spirito, la cui attività è condizionata dallo stesso, in caso di disabilità o malattia, come per il principio della vita stessa?

18. Vedete, quando camminavo tra gli uomini sulla Terra, quale medico ho chiamato per consiglio, e di quale farmacia Mi son servito per guarire una qualsiasi malattia sia spirituale che fisica? E di quale medico e di quale farmacia si sono serviti tutti i discepoli che confidavano in Me, dal momento che facevano la stessa cosa che facevo Io?

19. Ora vi domando: sono dunque diventato più debole, oppure sono cambiato, oppure la Mia parola non è più la stessa Parola piena di Potenza e Forza e guarigione per spirito e corpo?

20. Oh, Io vi dico, non è veramente così! Io sono ancor sempre Lo stesso! Con la sola differenza che a quel tempo guarivo solo quegli uomini che si avvicinavano a Me con una vivente fede, e in più Mi dovevano ancora pregare e implorare finché li esaudivo, adesso invece non devo nemmeno più far dipendere questo da un amore pieno di fiducia, e ancor meno da una ferma perseveranza della fede, ma devo aiutare, dal momento che non Mi si prega, e devo soccorrere e guarire coloro che non conoscono affatto la fede, affinché tutto l’insieme non si rovini e vada perduto.

21. Vedete, chi per conseguenza adesso viene a Me con una piccola fiducia e piccola preghiera, non lo abbandonerò certamente e lo aiuterò in ogni sua necessità, dal momento che abbastanza spesso devo concedere aiuto perfino ai Miei beffeggiatori e disprezzatori.

22. Vedete, questo mezzo che vi ho appena mostrato, è il più efficace di tutti, e per colui che è di una ferma fede e pieno di fiducia ed amore per Me, in verità, se non lo aiuterò Io, allora potrà inocularsi tutti i veleni del mondo, assimilare e prendere tutte le medicina di tutte le farmacie del mondo, e trangugiare come un bue le erbe più salutari, tutto questo gli servirà proprio tanto quanto ad un teschio una goccia di balsamo. Io vi dico, potete bollire e friggere il morto in pure essenze della vita, e non ravviverete una fibra nel suo corpo che avete affidato ad un tale sanatorio di cottura salvifica; ma ascoltate:

23. La Mia parola invece potrà ben aprire ai morti le tombe, e alitare nuova ed eterna Vita nel putridume della loro putrefazione.

24. Perciò, se conoscete questo medicamento universale, che in tutti i tempi ha effettuato le guarigioni più meravigliose e perfino la vivificazione dei morti, che cosa v’induce dunque a trascurare adesso questo mezzo così efficace, e in luogo di questo, imbrattarvi con ogni specie di sterco del diavolo, affinché vi aiuti?

25. Oh, Io vi dico, confrontate solo la durata della vostra vita con la durata di vita degli antenati, e troverete subito a quale grande guadagno vi ha portato il raffinamento della vostra assurda scienza medica.

26. Oppure andate in quelle regioni della Terra dove l’umanità non conosce ancora nulla dell’aiuto medico, allora troverete che in una tale regione gli uomini non sanno quasi nulla di una malattia, meno di tutto sanno di una in generale, e specialmente se il loro modo di vivere è morale puro e semplice.

27. Fate lo stesso anche voi: vivete il più semplice possibile! Non riempite il vostro stomaco inutilmente con ogni genere di sudiciume da tutti i regni conosciuti della natura, ma mangiate ciò che fa bene al corpo:

28. Un semplice cibo dai regni vegetali (in particolare i frutti) stabiliti per questo, e anche di questi solo quelli che dai tempi antichi erano già destinati come pane nutriente per l’uomo. E questo s’intende da sé: tutto con giusto limite e misura! Così potete essere sicuri che il vostro corpo non sarà tormentato da nessuna malattia per tutta la vita, e per mezzo di ciò raggiungerete un’età elevata per voi incomprensibile senza qualsiasi vaccinazione e altra assurdità medica, e quando poi richiamerò un tale uomo da questo mondo nel Mio Regno, allora avverrà così facilmente come quando qualcuno si addormenta dolcemente, dopo aver lavorato per tutto il giorno con fedeltà, con onestà e con diligenza.

29. Se invece tralasciate tutto ciò, e in luogo di questo vi rifugiate nelle vaccinazioni ed ogni genere di medicamenti, allora alla fine, come conseguenza, non viene fuori altro che, per primo – considerato solo in riguardo naturale – diventerete già vecchi negli anni della vostra giovinezza, perdete spesso un senso dopo l’altro, e diventerete ciechi, sordi, malaticci, perderete i vostri denti, la vostra digestione, come anche ogni serena freschezza della vita, così che nel quarantesimo anno di età sarete più affaticati e più storpiati di quanto erano i vecchi nel centesimo anno di vita; e in tutto questo non è colpevole nessun’altro che la vostra stessa cecità.

30. Vedete, questo va proprio così, come l’umana scempiaggine che durante un viaggio notturno cade in ogni genere di assurdità visiva e presunta, poiché di giorno essa stessa ne ride fortemente e non può capire di aver considerato un tronco d’albero come qualcosa di completamente diverso che proprio per un albero, per non pensare ad altre notturne stoltezze. Se però volete usare seriamente i Miei mezzi, allora verrà anche per voi il giorno, quando riconoscerete quali tesori possiede il mondo nelle sue innumerevoli follie.

31. Se però dico che posso e voglio aiutare ovunque, in tutto e ognuno, poiché sono fedele in tutte le Mie promesse, allora credete che aiuterò certamente chiunque anche premuroso in tutto e ognuno, allora credete che è così, e che all’infuori di Me non c’è da pensare a nessun aiuto, tanto in riguardo fisico, quanto a preferenza in riguardo spirituale.

32. Vedete, gli antichi, quando diventavano deboli a causa di un radicato peccato, allora digiunavano e facevano penitenza, cioè attraverso il digiuno giungevano di nuovo alla libera attività dell’organismo fisico, e con la penitenza collegata con lo stesso nella fede, risollevavano il loro spirito diventando poi di nuovo uomini dal corpo forte e di spirito vivente.

33. Voi vi domanderete come mai questo? Cos’è successo? Allora Io vi dico che la risposta non sarà difficile: lo stomaco è un manovale innato per la produzione di succhi nutritivi nel corpo. Se però nell’organismo si trovano in qualche modo parti eterogenee[1], allora queste vengono costantemente trattenute in una certa confusione organica, così poi lo stomaco viene riempito con ogni genere di cibo inutile, e lo stesso moltiplica e pigia con ciò i succhi in modo che le parti estranee, invece di retrocedere dalla loro confusione e giungere di nuovo là, da dove potrebbero poi essere trasportate fuori dal corpo, con la continua invadenza dei succhi, restano nel luogo in cui si trovano tramite l’assimilazione, solo per essere potenziati e con ciò sempre più ostinati; vedete, se al posto di tutte le vaccinazione e medicamenti viene presa la giusta dieta o digiuno, e unita a questi una salda fede e piena fiducia nella Mia parola che, con ciò, anche lo spirito come principio della vita viene fortificato, allora domandatevi fisicamente e spiritualmente se con un tale uomo non dovrebbe andar meglio?

34. Io vi dico, se è così la sua fede e fiducia, allora potrebbe sorgere dalla decomposizione stessa ancora una nuova vita. Dove però manca tale penitenza di corpo e spirito, ascoltate, allora ogni curato attraverso vaccinazione o medicamento è solo un assoluto ingannato, poiché le medicine non hanno rimosso dal corpo il male, bensì lo hanno solo addormentato o mascherato, e …credeteMi, verrà certamente il tempo che lo stesso male irromperà potenziato a cento doppi sfondando la maschera, e porterà al corpo e non di rado anche allo spirito, la sicura morte.

35. Vedete, così stanno le cose letteralmente e veramente come Io ve l’ho detto.

36. Voi però guidate i vostri figli e voi stessi a Me nella fede e nella fiducia, ed in verità vi dico: vi convincerete che il Mio vaccino è il migliore! Amen. Questo lo dico Io, il grande Medico universale!

Amen.   Amen.   Amen.

 

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Come e dove il Signore guarisce

O santissimo, amorevolissimo e misericordioso Padre! Guarda benevolo alla grande miseria della mia sorella Clara malata a morte, ed indica per lei un mezzo di guarigione! Sii sommamente lodato, o miglior Padre, se conserverai ad un uomo preoccupato la moglie e la madre di due bambini minorenni! Sii però anche sommamente lodato, se Tu accoglierai nel Tuo santo Regno dell’eterna Pace colei che giace nei dolori mortali. Amen!”

Che cosa devo rispondere a questa domanda?!

1.Se volessi aiutarla, allora i vostri medici rovinerebbero tutto, devo far perire i medici? Colui che pensa che Io possa aiutare solo attraverso medici e medicamenti, costui si sbaglia enormemente; perché proprio là Io (per lo più) non aiuto affatto, ma al massimo permetto che solo di tanto in tanto le medicine prescritte aiutino, se qua e là si confida nel Mio Nome; dove invece manca ancora perfino questa ultimissima fede, allora anche il Mio aiuto rimane lontano.

2. In questa faccenda ho già lo stesso accennato a voce tramite il servitore che, se pregate e credete senza dubbio nel cuore, allora la lebbrosa diventerà già nuovamente pura, se invece solo credete che Io possa aiutare, ma dubitate della Mia volontà, allora potete pensare ben seriamente anche che il vaiolo distruggerà il suo corpo prima e più facilmente, poiché è molto maligno, perché la sofferente se la possa cavare con la vita del corpo.

3. Se invece aveste fede grande solo quanto è grande un granello di senape, allora potreste non solo aiutare la sofferente, ma potreste anche risvegliare alla vita corpi morti! Solo che la vostra fede somiglia ancora ad una canna che viene mossa qua e là dal vento, e il vostro cuore è pieno di pusillanimità[2], paura e titubanza, e perciò anche in casi di morte dei vostri parenti siete tristi a rotta di collo, perché non siete sicuri di ciò che fa e lascia accadere il vostro amorevolissimo Padre, e non pensate nemmeno che tutto ciò che Io dispongo, faccio e lascio accadere, non può essere altro che buono.

4. Se tolgo l’ammalata dal mondo, sarà oltremodo buono, se invece lascio accadere che essa rimanga, il bene non sarà minore.

5. Invece se pensate che sarà bene solo quest’unica cosa, vale a dire che essa rimanesse in vita fisica, e all’opposto una grande sciagura nella famiglia, anche qui vi sbagliate molto, poiché tutto quello che accade secondo la Mia Volontà, è oltremodo buono, in un modo o nell’altro. Voi, infatti, non sapete che ogni aiuto umano non serve a nulla; la Mia preoccupazione va lontano e in alto, oltre prima e dopo ogni preoccupazione materna; oppure Colui che provvede a padre, madre e figli, non sarà in grado di provvedere anche bene per i figli soltanto? O uomini di poca fede! Per quanto tempo devo farvi ancora predicare affinché diventiate saggi e saldi nella fede?! Oh, vedete, la fede (quella vivente piena di fiducia) è un vero termometro dell’amore, e mostra esattamente il grado, quanto alto sta sopra il punto di congelamento con l’amore. Guardatevi dalla brina nella vostra primavera, affinché non si perdano i germogli del frutto, fate con il legno della vita un fumo, affinché non subiate danno nel vostro cuore.

6. A te, Mio caro N. N., Io però dico, è meglio che tu non vada per un po’ tempo, ma rimani per questo piuttosto a casa, e trattenendoti con Me; poiché in verità, la tua presenza non sarà molto utile all’ammalata, ma ben se rimani presso ed in Me, amaMi e pregaMi che Io lasci accadere come voglio, senza pregiudicare anche solo minimamente il tuo desiderio.

7. Se vuoi comunque andarci, poiché è tua sorella, allora dapprima prega, e ungiti con l’olio di bacche di ginepro nel Mio Nome, così preserverai la tua casa dalla malignità del vaiolo; e affumica anche gli abiti con le stesse bacche, e inghiottente tre di queste nel Mio raccoglimento, allora puoi stare completamente tranquillo, ma, come già detto, intanto non è necessario che tu ci vada, poiché ti dico che il vaiolo è seriamente maligno, poiché è una fuoriuscita di tutti gli spiriti maligni che si sono naturalizzati già da generazione in generazione, ben inteso, da ciò anche molto contagiosa, perché gli spiriti liberi cercano anche subito ancora una nuova dimora; quando sono entrati furtivamente in uno qualunque e lì vengono di nuovo espulsi, allora cagionano una maggiore devastazione nella loro nuova dimora che in quella precedente, per la grande irritazione, come è già il caso or ora con tua sorella, poiché è stata contagiata dall’altra.

8. Chi però prega, è unto e affumicato nel Mio Nome, non deve temere e preoccuparsi di nessuna peste.

9. Perché questo arbusto (di ginepro) è di protezione, perché è partecipe già per natura di una Mia grande Benedizione.

10. Quindi la vivente fede nella potenza del Mio Nome è ben l’infallibile rimedio, per vero, se l’ammalata fosse in America, e tu qui come adesso, ma verresti a sapere che lei soffre come adesso, e ti rivolgessi a Me che Io la salvi dalla morte fisica e spirituale, se voi (tu e tuo fratello) credete nel cuore, ma non nel criterio dell’intelletto, allora lei migliorerebbe attraverso la vostra preghiera. Preghiera e fede; se però siete deboli, pensate perlomeno che non farò nulla di ingiusto, e qualunque cosa Io volessi fare, dovrà ben essere la cosa migliore!

11. Pensate al discepolo che prima di seguire Me, voleva seppellire suo padre, e ricordate il Mio Insegnamento dato a lui, allora troverete in voi sempre grande quiete (Matt. 8, 21-22).

12. Seguire Me in tutto, è la prima cosa, e consegnare a Me tutto, la seconda; infatti, in questo sono totalmente contenuti i Comandamenti, i profeti e soprattutto i due Comandamenti dell’Amore, e con loro – come già noto – ogni vita; fate ed agite di conseguenza, allora vivrete, e tutto andrà oltremodo bene, qui e nell’aldilà, questo lo dico Io, il Medico migliore.

Amen. Amen. Amen!

 

La Forza Salutare della Luce Solare

Cap.8   Un sesto metodo di applicazione della luce solare a scopi curativi

1. Con ciò Noi vogliamo passare alla preparazione di un altro metodo curativo, altrettanto energicamente efficace.

2. Prendete latte sgrassato di capra, mettetelo in una tazza di vetro simile a quella che Io vi ho descritto precedentemente per ottenere i cristalli di zolfo (vedi cap.5,17). Se avete difficoltà a procurarvi una tale tazza potete farlo anche con una lastra di vetro violetto scuro di 1 piede quadrato.(0,1 m2)

3. Ponete su questa lastra delle gocce del latte prima menzionato e mettetela al Sole. In breve tempo le gocce si saranno disseccate.

 4. Una volta che le gocce si sono seccate spargete un'altra volta delle gocce di latte sulla lastra, e proseguite questa operazione fintanto che sulla lastra di vetro o sul fondo della tazza si sarà formata una crosta abbastanza spessa.

5. Raschiate poi con cautela, questa crosta, dalla lastra di vetro; polverizzatela ancora di più sfregandola e poi mettete questa polvere in un recipiente di vetro, conservandola fuori dall'azione dell'aria, in un luogo asciutto.

 6. Nello stesso tempo, però, mettete in un recipiente di vetro bianco, che però deve avere un coperchio, dello stesso vetro, a forma di cupola che chiuda bene, fino a metà dello stesso della pura canfora grattugiata, e così chiusa ponete tale canfora anch’essa al Sole. Con ciò la vera e propria canfora, nel vetro, si ridurrà di giorno in giorno, ma nella cupola di vetro soprastante si formerà un sedimento biancastro.

 7. Quando a causa di questo sedimento brinoso, la cupola di vetro diventa già abbastanza opaca, toglietela e metteteci dentro la preparata polvere di latte e mescolatela in questa cupola finché la polvere di latte abbia tolto via dalla cupola di vetro e raccolto in sé questo sedimento.

8. Conservate bene tale polvere in apposite bottigliette. Questo è un mezzo principale contro tutti i mali interni come pure esterni, derivanti da eccessive iperemie(18) le quali causano in tutte le parti del corpo tumescenze, infiammazioni e rigonfiamenti.

 9. Questo mezzo è da adoperarsi preferibilmente per gli ammalati di peste; anche in caso di colera esso porta degli eccellenti benefici.

10. Con ciò gli ammalati di polmoni vengono curati altrettanto facilmente.

11. Così pure maligne eruzioni cutanee, come l'herpes e la nota scarlattina possono venire curati al più presto.

12. L'uso di questo mezzo è doppio: se se ne prende per via orale da 1 a 3 Gran (73-219 mg) oppure se compaiono tumescenze alle estremità - di mani e piedi - si frizioni con questa polvere un panno di lino pulito e precedentemente esposto al Sole , e lo si metta asciutto sulla tumescenza ed in breve tutta l'intera tumescenza si dissolverà. Si precisa inoltre che la dose da 1 a 3 Gran da ingerire varia a seconda della natura dell'ammalato.

13. Questa polvere ha inoltre la facoltà di vivificare, per lungo tempo, un moribondo ed a volte, se non è contrario al Mio Ordine, anche di risanarlo del tutto, da qualsiasi malattia che egli avesse, la quale avrebbe portato qualcun altro fino alla morte a causa di un precedente non adatto uso di grossolani farmaci allopatici. Prossimamente ancora un altro arcano.

 

Cap.10        Un mezzo di cura solare contro il colerino(19) e il colera

1. Raccogliete bacche di ginepro fresche nel periodo in cui incominciano a diventare blu e pulite le bacche dagli aghi.

2. Quando le bacche sono così raccolte prendete un panno blu di filo di lino, stendetelo in un qualsiasi luogo asciutto dove splenda il Sole; meglio di tutto sarebbe su di un vecchio tavolo di legno. Su questo panno mettete le bacche raccolte e stendetele in modo tale che nessuna bacca copra l'altra.

3. Se il Sole in questo periodo è già un po’più debole si possono aumentare gli effetti dei raggi solar