3° parte Estratti argomento " il male."

13. Rispose Lazzaro: «Sì, o Signore e Maestro dall'eternità! Ma ora va facendosi rapidamente sera; che ne dici se rientrassimo in casa?»  

14. Ed Io gli dissi: «Sì, certo, facciamo così! Tu però non dire niente ai discepoli di quello che abbiamo appena trattato, perché essi possiedono già molte cognizioni in questo campo, e per conseguenza sarebbe inutile ripetersi dinanzi a loro. Noi questa notte assisteremo ancora ad un piccolo spettacolo, il quale però non sarà di natura maligna, perciò non bisogna che ti spaventi quando esso si presenterà. E adesso andiamo, altrimenti verranno a chiamarci, dato che le tue sorelle hanno già preparato la cena». 


16) GVG VOL 6 CAP 240.

 Il rapporto fra mondo ed Inferno 

L’INFERNO NON ESISTE

1. (Il Signore:) «Nessuno di voi pensi o creda che Io in un tempo remotissimo abbia creato anche l'Inferno! Ciò sia ben lontano da Me e da voi tutti. E non pensate neppure che esso sia un luogo di pena eterna per i malfattori di questa Terra! Esso si è formato da sé fuori da quelle moltissime anime umane che nella carne di questa Terra schernirono sempre ogni Rivelazione Divina, che rinnegarono Dio, che fecero soltanto quello che stuzzicava i loro sensi esteriori, ma che pretesero infine per sé onori Divini facendo inculcare dai loro cortigiani a tutto il popolo la convinzione che loro stessi erano altrettanti dèi da venerare, cosa questa, ad esempio, che fece Nabucodonosor a Babilonia. Essi inoltre inventarono degli idoli e costrinsero i popoli ad adorarli e ad offrire loro dei grandi sacrifici, e chi vi si fosse rifiutato, veniva tormentato nella maniera più crudele. 

L’INFERNO FORMATOSI DA SE STESSO

2. Ma da ciò voi potete scorgere quale potere abbia esercitato finora l'Inferno su tutta la Terra, e come fosse quanto mai opportuno che Io Stesso scendessi ora quaggiù nella materia per spezzare con tutta la Mia Pienezza questo antico ma necessario giudizio, e così porre, all'Inferno formatosi da se stesso, un argine che esso non potrà mai più rovesciare nel modo come è stato il caso finora. 

DIO SI E’ RIVESTITO DI CARNE PER VINCERE L’INFERNO

3. Io, il Santissimo, dovetti rivestirmi della non santità della debolezza umana ossia della creatura, per potermi come un forte eroe avvicinarmi all'Inferno per vincerlo. Ed ora Mi sono anche avvicinato ad esso, Mi trovo nel suo mezzo, e tutti i diavoli ed i satana fuggono dinanzi a Me come effimera pula dinanzi all'uragano.  

4. E così ora mediante un esempio vi ho mostrato ciò che è l'Inferno, ciò che esso ha fatto ed in parte ancora fa, nonché cos'è la redenzione. Avete voi almeno un po' compreso questa cosa?» 

SONO LE PASSIONI CHE AGITANO IL GENERE UMANO CHE CREANO L’INFERNO

5. Allora Agricola disse tutto sbalordito: «O Signore, una simile descrizione dell'Inferno io non l'ho davvero mai sentita! Noi romani, con la nostra fantasia, l'abbiamo collocato nei regni sotterranei terrestri, particolarmente in quei luoghi dove, come per esempio nel nostro paese, ci sono dei monti che fumano continuamente e che di quando in quando vomitano masse enormi di lava che tutto distrugge là dove arriva. Ah, così invece la cosa assume un aspetto del tutto differente! Ma allora tutta questa Terra, nell'irrompere sfrenato delle passioni che agitano il genere umano, è addirittura un completo Inferno, perché a questo mondo succede precisamente così come Tu ora ci hai esposto riguardo all'agire e al fare dell'Inferno!» 

IL MONDO E L’INFERNO SONO UNA COSA SOLA COME IL CORPO E L’ANIMA

6. Io dissi: «Sì, o amico Mio, il Mondo e l’Inferno sono una cosa sola nella stessa maniera come sono una cosa sola corpo ed anima. La grande anima infernale si serve del mondo esteriore precisamente così come l'anima si serve del proprio corpo. Se l'anima è un angelo per il suo amore per Dio e per il prossimo, anche il corpo non farà che il bene, dato che l'anima, la quale vivifica il corpo, non vuole, né può voler fare il male; ma se l'anima è già un demonio completo, allora lo è pure il suo corpo! 

IL SIGNORE E VENUTO NEL CORPO DI QUESTO MONDO…….

7. Ma è per questo motivo che Io ora sono venuto nel corpo di questo mondo, e cioè per scacciare da esso tutte le legioni di legioni di demoni. Quello che Io ho fatto in piccole proporzioni alla giovane che tu conosci, ti valga da esempio per quanto Io vado ora facendo in grandi proporzioni. Io adesso spazzerò la casa completamente dai vecchi demoni; ma se l'umanità non si curerà di conservarla pulita, essa dopo non molto si attirerà su di sé un nuovo Inferno con i suoi demoni, e questi faranno il loro ingresso nella casa ripulita e creeranno al mondo uno stato di cose molto peggiore di quello che c’era prima della Mia venuta. 

CIASCUNA ANIMA NELLA CARNE DEVE COMPIERE LA SUA PROVA DI LIBERTA’

8. Infatti come prima, così anche adesso e d'ora innanzi ciascuna anima nella carne deve compiere la sua prova della libertà del volere e della conoscenza, e questo mai e mai più può compiersi senza che sia concesso il manifestarsi degli stimoli a compiere il bene e il male! Sennonché ora gli uomini hanno per mezzo Mio un aiuto a portata di mano, e possono sempre riuscire brillantemente vittoriosi dell'Inferno che si vuole sviluppare in loro, ciò che è appunto la conseguenza della Mia Redenzione. Coloro però che non si avvarranno di questo aiuto, si renderanno ancora più schiavi del nuovo Inferno di quanto lo furono gli antichi fino a questo tempo» 

9. Agricola disse: «Ma, Signore, allora sarebbe meglio annientare queste nuove anime infernali immediatamente dopo la vita corporale!» 

CIO’ CHE PROVIENE DA DIO NON PUO’ ESSERE ANNIENTATO

10. Dissi Io: «Questa, o amico Mio, è una cosa che non va, perché tutte le anime, buone e cattive, provengono da Me, e come di Me in eterno non può venire annientato nulla, così non può venire distrutta nemmeno l'anima più perversa, ma invece ogni anima continuerà a vivere secondo il proprio amore. Comprendi adesso, o amico Mio, almeno così alla lontana, questa cosa?» 

11. Allora tutti dissero: «Signore e Maestro! La cosa ci è ora anzi chiarissima; ma adesso si affaccia nei nostri riguardi un'altra questione, e cioè che nei nostri animi va destandosi un particolarissimo senso di tristezza, e questo necessariamente per due motivi: il primo è che noi abbiamo la percezione di vivere con anima e corpo evidentemente nel più autentico Inferno, ed il secondo è che dobbiamo concludere che la parte di gran lunga maggiore degli uomini di questa Terra è senza dubbio destinata ad essere composta esclusivamente da spiriti dell'Inferno, e per di più, come è chiaro, per l'eternità! Ma proprio neanche da parte Tua, o Signore, è lecito ammettere che possa venire un aiuto a simili spiriti infernali?».

 

17) GVG VOL 6 CAP 10

L’autoaccusa dei sacerdoti 

ESSERE UOMO A QUESTO MONDO E’ ESTREMAMENTE DIFFICILE

7. Essere un uomo a questo mondo è certo un compito supremamente difficile! L'uomo è esposto a tutte le seduzioni del mondo e dei demoni, i due nemici della vita umana; l’uomo vede il meno pericoloso dei due, mentre l’altro nemico, rappresentato dai demoni, il quale attira con tutta potenza l'uomo verso il mondo, non lo vede nessuno, né per conseguenza è facile che qualcuno possa difendersene! 

8. Che noi siamo divenuti dei peccatori troppo grandi, ora lo vediamo anche troppo chiaramente; ma come siamo potuti arrivare gradatamente fino a questo punto, questa cosa ci riesce assolutamente incomprensibile! Quindi non possiamo dire altro che: “O Signore, se vi è in Te ancora una traccia di pietà per noi, mostraci misericordia e giudicaci almeno con asprezza non eccessiva!”.  

9. Se noi avessimo potuto convincerci prima di ciò, Zaccaria e più tardi Giovanni non sarebbero stati trattati così. Sennonché noi eravamo tutti completamente ciechi, perché accecati dal mondo e dal demonio, e conseguentemente le nostre opere corrispondono esse pure alla nostra cecità davvero genuinamente satanica ed alla volontà assolutamente perversa che ne derivava.  

10. Ma come Mosè ed Elia ci hanno giustamente accusato proprio ora al Tuo cospetto, o Signore, così anche noi adesso accusiamo, pure al Tuo cospetto, il demonio, questo perfidissimo nemico dell'uomo, e Ti piaccia citare lui pure dinanzi al Tuo tribunale!»  

MOLTI HANNO GIA’ SUPERATO IL DEMONIO PER MALVAGITA’

11. Dico Io allora: «Quanto vi è in voi che costituisce proprietà del demonio, questo già da lungo tempo sta scritto sul suo conto; tuttavia vi dico che attualmente nel Tempio vi sono alcuni che già da molto tempo hanno superato il demonio in malvagità, e che si comportano verso l'umanità in maniera tale da fare invidia al demonio.  

ALLA SEDUZIONE DEI DEMONI NON VA DATA QUELL’IMPORTANZA CHE VOI LE ATTRIBUITE

12. Ed ancora Io vi dico che alle seduzioni da parte dei demoni non va data di gran lunga quell'importanza che voi le attribuite nella vostra stolta credenza! Il demonio vero e proprio è costituito dall'uomo stesso con le sue brame mondane, ed è da questo che scaturisce l'egoismo, che è un demonio, la vita dedita ai piaceri mondani, che è un secondo demonio, l'ambizione, l'orgoglio, la brama di dominio, l'ira, la vendetta, l'invidia, l'avarizia, la superbia, la fornicazione e il disprezzo del prossimo che sono altrettanti demoni prodotti sul proprio terreno! Voi quindi non dovete affatto aver paura del demonio, né sta a voi accusarlo, ma è voi stessi che dovete accusare nella vostra coscienza e pentirvene molto, facendo nello stesso tempo il fermo proponimento di diventare completamente degli altri uomini ed anche attuando un simile proponimento!  

AMARE DIO SOPRA OGNI COSA

13. Amate in tutta verità Dio sopra ogni cosa ed il vostro misero prossimo come voi stessi, ed allora anche i vostri numerosi e gravi peccati vi saranno perdonati! Infatti, finché un uomo non si è interamente liberato dal peccato, questo non gli può venire condonato, visto che il peccato è certo opera assolutamente propria dell'uomo, dato che esso sorge dalla sua carne e dalla volontà della sua anima.  

LE BUONE OPERE FATTE PER LIBERA DECISIONE SONO UNA GRAZIA DALL’ALTO

14. Ma le opere buone secondo la Volontà e la Parola di Dio, benché l’uomo le faccia per propria libera decisione, sono e restano veramente una Grazia dall'Alto ed un merito dello Spirito di Dio nel cuore dell'uomo, e l'uomo ne viene reso partecipe appunto tramite la Grazia di Dio. Ed ora sapete come stanno le cose. Voi siete completamente liberi e potete fare come volete!». 


18) LA TERRA CAP 61

Essenza e conseguenze dell’ira 

1. Dato che noi abbiamo già parlato nelle nostre precedenti cose memorabili riguardo alle prese di possesso, allora vogliamo continuare ad occuparcene ancora e appunto in questa cosa memorabile vogliamo svelare una specie di possessione molto pericolosa. Ma in che cosa questa consisterà? 

PRESA DI POSSESSO DELLA CARNE DEL DIAVOLO DELL’IRA

2. Questa consiste nella presa di possesso della carne terrena da parte del diavolo dell’ira. Questa possessione [diabolica] è la più pericolosa di tutte, perché un tale diavolo dell’ira non possiede mai da solo una carne, ma con lui la possiede sempre anche una legione di maligni spiriti servizievoli. 

L’IRA, LA COMPONENTE PRINCIPALE DI SATANA

3. L’ira è la più aspra opposizione dell’amore e costituisce la vera e propria componente principale di Satana. L’ira però non può sussistere senza nutrimento; perciò essa ha sempre intorno a sé n’innumerevole quantità di spiriti nutritivi che essa succhia e consuma. Così come l’amore non può sussistere senza nutrimento che è il contraccambio d’amore, così pure l’ira non può sussistere senza un contraccambio d’ira, che è il suo nutrimento. Vediamo che specie di marmaglia di aiutanti che essa ha intorno a sé e che la nutre. 

L’ODIO E’ IL PRINCIPALE ALIMENTO DELL’IRA

4. L’odio è il principale alimento dell’ira, poi l’alterigia e il conseguente egoismo, l’invidia, l’avarizia, l’adulterio, la fornicazione, lo spregio di tutto il divino, il profondo disprezzo del proprio simile, l’omicidio premeditato e volontario, la brama di dominio – e alla fine la totale mancanza di coscienza. Questi sono dunque i capibanda di questo diavolo dell’ira, ciascuno dei quali ha ancora un considerevole numero di spiriti cattivi subordinati, che si fanno facilmente riconoscere nelle più svariate passioni di una persona posseduta dall’ira. 

QUANDO LO SPIRITO DELL’IRA SI IMPOSSESSA DELLA CARNE E’ DIFFICILE CACCIARLO

5. Questo spirito maligno, quando ha in possesso una carne, è altrettanto difficile cacciarlo via dalla carne di una persona, quanto è difficile spegnere l’incendio di una grande casa in cui il fuoco l’abbia già afferrata in tutte le sue parti. Qui non c’è altro rimedio che lasciarla bruciare fino all’ultima trave e poi esaminare la cenere raffreddata per vedere se si trova ancora qualcosa che il tremendo ardore non abbia distrutto.  

I DUE GADERENI OSSESSI

6. Ma considerato che questo diavolo dell’ira è tanto maligno, come fu dimostrato nei due gadareni ossessi, allora noi dobbiamo vedere come questo rifiuto dell’Inferno giunga nella carne dell’uomo.  

LO SPIRITO DELL’IRA VIENE POSTO NELLA CARNE GIA’ NELLA PROCREAZIONE

7. Questo spirito non è come gli altri che giungono con il tempo nella carne dell’uomo, ma esso viene posto nella carne già nella procreazione quale un seme dell’Inferno e così anche deve essere, perché appunto questo seme è condizione per la crescita della carne; però il seme non giunge a nessuna indipendenza se l’uomo neonato non riceve un’educazione per raggiungere tale scopo. 

L’ANIMA PRIGIONIERA DELLO SPIRITO DELL’IRA

8. Proprio mediante una tale educazione questa sostanza maligna si raccoglie nel fegato, e una volta che essa è presente in piena misura, allora proprio questa sostanza desta in se stessa l’indipendenza del diavolo dell’ira; ma quando quest’ultimo è diventato indipendente, allora egli prende immediatamente prigioniera l’intera anima e la tira dentro nella sua sfera, attraverso il quale atto poi l’intero uomo diventa in breve tempo un vero e proprio diavolo. 

IL SANGUE DIVENTA IRASCIBILE

9. In molti uomini però non è precisamente necessario che questo diavolo della carne raggiunga pienamente la propria indipendenza; bensì avviene che la maligna esalazione specificale si instilla continuamente per tutto il corpo, e cioè anzitutto attraverso il sangue, il quale diventa molto facilmente irascibile qualora sia già alquanto mischiato con questo specifico. Tramite il sangue esso passa nei nervi, tramite questi passa nello spirito dei nervi e attraverso lo spirito dei nervi passa nell’anima. 

NON E’ BENE FARE COMUNELLA

10. Quando questo specifico maligno ha compenetrato anche l’anima, allora l’uomo è anche già per lo meno un mezzo diavolo, e non è bene fare comunella con un tale uomo.  

GLI UOMINI POSSEDUTI DALL’IRA SI INFIAMMANO FACILMENTE

11. Questa specie di uomini è riconoscibile dal fatto che essi, per qualsiasi piccolezza che li sfiori anche di pochissimo, si infuriano in modo estremamente violento e sono subito pronti a maledire e a bastonare. Essi assomigliano ad un ferro rovente, il quale di per se stesso sembra del tutto solido e tranquillo; ma vi si getti sopra la segatura più leggera, e subito si manifesteranno fumo e fiamme!  

NEI BAMBINI PUO’ ESSERE EVITATO MEDIANTE UNA GIUSTA EDUCAZIONE

12. Ma tutto ciò può essere evitato nei bambini mediante una giusta e buona educazione; anche se nell’uno o nell’altro c’è una maggiore predisposizione, questa tuttavia, appunto attraverso la summenzionata buona educazione e oltre a ciò attraverso una giusta dieta [naturale], può venire regolata in modo che con il tempo può provenire da essa solo il bene e mai il male.  

IL MALE PIU’ GRANDE E’ VIZIARE I BAMBINI

13. Ma il male più grande in ciò è il “viziare”; infatti attraverso questa cattiva abitudine si è indulgenti con il bambino piccolo anche quando si comporta da maleducato. Il bambino diventa di giorno in giorno più grande e si accorge che può comportarsi da maleducato e commettere ogni tipo di piccole bricconate senza venire punito. Allora egli prova a fare delle cosiddette ragazzate sempre più grandi; se anche queste restano solo poco punite o addirittura per niente affatto punite da parte dei genitori, allora il fanciullo ha già raggiunto in sé una certa solidità nell’ira, ben presto avanza delle pretese con violenza e letteralmente comanda che gli si dia quanto egli pretende. Se non gli si dà ciò che ha preteso oppure se non lo si lascia fare qualcosa di positivo per lui, allora diventa immediatamente rosso incandescente dall’ira e non di rado insopportabilmente sgarbato e rozzo. 

I GENITORI NON DEVONO FARSI INTIMIDIRE DAI LORO FIGLI

14. Se i genitori si lasciano intimidire da questo comportamento e cedono alle selvagge richieste del bambino, allora lo stesso ha già raggiunto il primo grado dell’indipendenza diabolica. Ben presto il bambino, divenuto più grande, comincia ad ergersi a legislatore brutale dei suoi genitori, ed i genitori non se la passerebbero davvero bene, qualora non volessero adempiere immediatamente alle pretese, come fossero una legge, del loro figlio snaturato. 

E’ SOLO UNA MALATTIA CHE PUO’ DOMARE IL DIAVOLO DELLA CARNE

15. Una volta che un tale fanciullo è diventato più grande, grosso e robusto, allora vi sarebbe più di un genitore a non essere più sicuro della vita se non ci fossi Io a domare questo diavolo della carne, mediante qualche malattia, che si trova nella carne di tali fanciulli snaturati. Solo che queste malattie cacciano di nuovo fuori questo diavolo della carne fino ad un certo grado, particolarmente nel tempo quando esso si è impadronito del sangue. La scarlattina, la miliaria, le petecchie, il vaiolo e ancora altre malattie sono mezzi per espellere il corruttore della natura umana. Esse però, naturalmente, non espellono completamente fuori questo specifico maligno, bensì solamente nella misura in cui si è insinuato nel sangue. 

16. Ma se i genitori, dopo che i loro fanciulli hanno superato una tale malattia, tramite la quale sono venuto Io in loro aiuto, fossero ragionevoli e sottoponessero il fanciullo ad una dieta opportuna e regolare, allora sarebbe bene per essi e per il fanciullo, sia spiritualmente che corporalmente. 

VIZIARE I FIGLI DOPO UNA MALATTIA

17. Invece di solito essi lo viziano il doppio di prima, e allora di solito avviene che il secondo stato diventa peggiore del primo, poiché, quando questo diavolo della carne nel fanciullo si accorge che la via attraverso il sangue è sospetta, allora esso, accantonando il sangue, si getta difilato sui nervi. Quando questi sono in suo possesso, allora il fanciullo diventa estremamente sensibile, ciò che dai genitori viene solitamente considerato come uno stato di malattia, e così essi concedono al fanciullo tutto quello che lui pretende per non irritarlo troppo, data la sua presunta debolezza di nervi. 

TOGLIERA' L’ANIMA ALLA CARNE

18. A questo punto devo nuovamente intervenire Io e colpire la carne del fanciullo con una dissenteria oppure con una violenta tosse, affinché questo specifico venga di nuovo allontanato dai nervi, poi viene ridato sollievo per qualche tempo alla carne del fanciullo qualora essa sia in grado di tollerare simili aiuti, – ma in questi casi è quasi sempre meglio se una tale carne già impestata viene tolta all’anima del fanciullo, prima ancora che il diavolo della carne abbia potuto afferrare l’anima attraverso la stessa carne. 

I GENITORI VIZIANO ANCHE TROPPO I LORO FIGLI

19. Per questo motivo Io anche di solito tolgo i figli a tali genitori i quali viziano troppo gli stessi figli, il che è solitamente il caso con quei genitori che hanno pochi figli, e da ciò ha origine non di rado la lamentela: “Io ho solo un unico figlio, e questo è continuamente malaticcio!”, oppure: “Il mio unico figlio ha dovuto morire; il mio vicino invece ha un’intera tinozza colma di figli, ed essi corrono intorno spesso mezzi nudi, non hanno né chi li sorveglia e nemmeno chi li cura, e malgrado ciò sono freschi come un fiore e sani, e non ne muore neanche uno!”.

AMORE TROPPO ESAGERATO VERSO I FIGLI

20. È del tutto certamente così, dico Io, ed è di certo così perché c’è un buon motivo. Ebbene, il figlio unico verrebbe troppo viziato e con il tempo verrebbe completamente ucciso per il Mio Regno, perché i suoi genitori sono dei pazzi ed hanno un amore esagerato con il quale essi soffocherebbero il loro figlio per tutta l’eternità se Io, con loro, Mi comportassi da pazzo uguale a loro e se gli lasciassi il loro figlio per servire loro da passatempo, cosicché potrebbero divertirsi con lui come fanno le frivole dame cittadine e le castellane con i pappagalli, i piccoli cagnolini e gli uccelletti. 

LO SCOPO ELEVATO DELL’UMANITA’

21. Dato però che Io con l’umanità ho uno scopo più elevato per questo figlio e che non è quello di essere solo un vano giocattolo di stolti e sciocchi genitori, allora non resta naturalmente altro mezzo che quello di togliere difilato i figli a tali genitori e a darli ai Miei angeli per l’ulteriore educazione.  

UN AMORE TROPPO ESAGERATO PER I PROPRI FIGLI EQUIVALE A MORTE..

22. Per questo motivo Io Mi scelgo anche sempre quei figli dai cui genitori, anche se hanno molti bambini, vengono eccessivamente accarezzati e amati, perché un amore troppo grande dei genitori per i loro figli equivale di solito alla morte degli stessi figli. 

E’ MEGLIO LA MORTE DEL CORPO CHE LA MORTE DELL’ANIMA

23. Se Io li lasciassi vivere nel corpo, allora la loro anima sarebbe irrimediabilmente perduta; quindi è meglio la morte del corpo, affinché l’anima conservi la vita per il Cielo. Perciò nessuno deve meravigliarsi se muoiono così tanti bambini nell’infanzia e spesso già nella culla, perché Io so meglio di tutti il motivo per cui Io li tolgo già così tanto precocemente dal mondo. È meglio che essi diventino deboli spiriti del Cielo, anziché diventino altrimenti forti spiriti dell’Inferno sul mondo.  

I GENITORI DEVONO COMBATTERE L’IRA E LA CAPARBIETA’ DEI LORO BAMBINI

24. Di quando in quando però avviene e deve anche avvenire a causa del mondo, che simili spiriti dell’ira crescano. Se i genitori, ancora abbastanza in tempo, combattono energicamente l’ira e la caparbietà di tali bambini, allora possono farne degli uomini molto capaci e molto zelanti nell’uno o nell’altro campo, ma se non si rimuove con zelo la loro ira e la loro caparbietà, allora diventano degli attaccabrighe, dei ribelli e, quando possibile, diventano non raramente degli atroci tormentatori dell’umanità. È quindi necessario mettere nel cuore di tutti i genitori, qualora nell’uno o nell’altro dei loro figli trovino mania d’ira, vanità, arroganza, egoismo e una certa civetteria, di rimuovere queste passioni con ogni energia. Le conseguenze di ciò consisteranno nel fatto che i genitori otterranno degli uomini molto bravi e molto capaci dai loro figli, perché grazie a ciò il maligno specifico del fuoco dell’ira in loro si convertirà in uno buono, attraverso un vero e proprio processo psichico-chimico.

25. Queste cose memorabili sono estremamente importanti e bisogna tenerle molto in considerazione, perciò noi prossimamente daremo ancora alquanto su questo argomento affinché lo si tenga a mente. 


19) CIELO E INFERNO CAP 22 

I motivi per cui l’uomo deve sottostare alle leggi morali e politiche 

1. Continuo a parlare Io: «Caro amico e fratello, da questa esposizione tratta dalla Natura, avrai compreso le condizioni di sottomissione perfino nelle cose per te inanimate e dunque senza intelligenza, altrettanto come le hai comprese in precedenza per gli animali, i corpi dell’universo e le acque. Perciò dovrebbe essere quasi superfluo presentarti ancora altri esempi tratti dalla Natura che, per te, è in certo qual modo morta. Lo potrei di certo fare ancora, in particolare conducendoti su altri pianeti dove l’ordine sembra in tutte le cose molto più preciso e rigido che non sul pianeta terrestre, lasciato di proposito nel quasi massimo disordine. Il motivo sta nel fatto che su di esso possono essere educati, ancora più liberamente e tanto più utilmente per la loro indole, appunto gli spiriti più liberi, quali veri “figli di Dio”. Tu ora quindi comprendi tutto questo secondo la tua intima approvazione, ed Io ti dico che ne sono completamente soddisfatto! 

L’UOMO DOTATO DI UNO SPIRITO ASSOLUTAMENTE LIBERO

2. Poiché tu ora sai, perfino nella Natura per te muta, come sia indispensabile per la sua struttura un certo graduale ordine di sottomissione in modo che la Natura stessa venga conservata durevolmente, ebbene, pensa dunque ora all’uomo che è dotato di uno spirito assolutamente libero e che si trova nella massima illimitatezza nella sua facoltà di pensare, decidere e desiderare! Immaginati che cosa ne verrebbe fuori alla fine se ogni uomo, in seguito alla sua assoluta libertà interiore, potesse fare senza alcuna limitazione tutto ciò che, nella sua inesauribile camera della vita, il suo intimo essere spirituale può pur sempre creare tra le innumerevoli forme, attingendo alla sua infinita ricchezza di idee, simile a quella di Dio! 

LA MALVAGGITA’ NELL’UOMO NON HA LIMITI

3. Io ti dico che nessun uomo si sentirebbe sicuro davanti all’altro! Infatti, in primo luogo ci sono spiriti le cui fantasie o creazioni interiori si occupano prevalentemente di annientare tutto quello che esiste, provandoci un autentico piacere. Alcuni vorrebbero uccidere in continuazione gli uomini nelle più svariate maniere; altri, a loro volta, vorrebbero distruggere le montagne, mentre altri vorrebbero scavare un buco nella Terra, riempirlo il più possibile di polvere [esplosiva] e con ciò possibilmente far saltare l’intera Terra; altri invece vorrebbero inghiottire tutta l’acqua della Terra; altri invece affogare l’intera Terra mentre altri vorrebbero bruciarla; altri vorrebbero con una fune legare la luna alla Terra e tirarla giù! 

SPIRITI SENSUALI E LIBIDINOSI

4. In secondo luogo c’è anche una gran quantità di spiriti enormemente sensuali, la cui fantasia si compone di pure idee di godimento. Se questi spiriti non fossero limitati dalle leggi, nessun essere femminile sarebbe al sicuro dalla loro libidine, e alla fine neanche alcun ragazzo e nemmeno alcuna bestia! Infatti Io ne conosco fin troppi di tali “amici della natura”, alla stregua di quelli di Sodoma e Gomorra, i quali se ne fecero un puntiglio di accoppiarsi con tutte le razze femminili possibili e, quando questo gioco sessuale non bastava alla loro fantasia, per seconda cosa provarono anche con i più svariati animali. 

UNA SOCIETA’ DI UOMINI SENSUALI

5. Ora immaginati una grande società di tali uomini sensuali in uno stato totalmente privo di leggi, sia morali che politiche! Quali svariatissime creature e nudissimi mostri pullulerebbero tra loro? Dopo pochi secoli la Terra sarebbe piena di esseri davanti ai quali alla fine nessuna vita umana sarebbe al sicuro! Mosè ha perciò emanato un comandamento, estremamente severo, e ha perfino sanzionato la morte con il fuoco come punizione per un tale uomo libidinoso che osasse fare una cosa simile. 

SPIRITI DIABOLICI

6. Così ci furono anche spiriti sensuali, e purtroppo ci sono ancora qua e là, che soddisfacevano la loro smania di piacere veramente diabolica solo quando tormentavano e martoriavano le fanciulle nel modo più crudele, durante e anche prima dell’atto sessuale. Soltanto le loro dolorosissime e ultime manifestazioni di vita recavano loro il massimo godimento! Non ho bisogno di esporti una quantità di atti specifici; ti basti sapere quali frutti ne conseguirebbero se una qualsiasi società umana si ritrovasse priva di leggi. 

SPIRITI ORGOGLIOSI E ASSETATI DI POTERE

7. In terzo luogo ci sono anche spiriti che hanno di se stessi le idee più straordinarie e che trovano tutto quanto infinitamente al di sotto della loro dignità. Questi spiriti sono orgogliosi e assetati di potere oltre misura; davanti a loro tutti devono strisciare per terra e fare soltanto ciò che essi vogliono. Pensa un po’ ad un’intera società fatta di tali uomini: come convivrebbero insieme? Io ti dico che un mondo pieno di tigri, leoni e pantere vivrebbe insieme in un’armonia ben più grande di tali uomini, se questi non fossero frenati da leggi morali ed anche da sagge leggi politiche! 

SPIRITI DEPRAVATI

8. E così ci sono ancora fra gli uomini una quantità di infinite depravazioni dei più diversi spiriti, le cui tendenze principali nel loro genere sono talmente depravate e contrarie ad ogni ordine positivo, che tu non te ne puoi fare neanche la più pallida idea! 

DEGENERAZIONE COMPLETA DELL’USO ILLIMITATO DELLA LIBERTA’

9. Se però tutti questi spiriti potessero fare, anche solo in parte, un uso illimitato della loro assolutissima libertà interiore, dimmi, che aspetto avrebbe ben presto un pianeta. Tu dici: “Amico, questo sarebbe spaventoso; sarebbe l’inferno di tutti gli inferni sulla Terra!”. E Io ti dico che hai pensato e parlato giustamente! 

10. Io però ti chiedo anche: “Cos’è quindi estremamente necessario affinché l’inferno totale venga tenuto il più lontano possibile dalla Terra?”. Vedi, soltanto ora noi due stiamo giungendo al punto dove Io volevo che tu arrivassi. 

11. Ti rendi conto ora che cosa volevo dire quando Io, ed anche Paolo, raccomandai a tutti coloro che professavano la Mia Dottrina la giusta ubbidienza alle autorità del mondo? Vedi ora perché si dovrebbe dare a Cesare ciò che è di Cesare, e a Dio ciò che è di Dio? 

12. Dimmi come vedi ora le cose. Ti sembrano ancora così insensate come prima? Continui a pensare che la giusta ubbidienza e la giusta umiltà siano indegne del libero spirito umano? Parla, ora tocca di nuovo a te! Voglio ascoltarti».
 

20) GVG VOL 2   CAP 29

Della benedizione della libera evoluzione. 

AI MIEI OCCHI VALE PIU’ UN PECCATORE ….

1. (Il Signore:) «Dunque è certamente opportuno e buono unire i peccatori, quando troppo si scostino dall’Ordine fissato da Dio Stesso, agli scopi di un perfezionamento certo e possibilmente raggiungibile in breve tempo, ma nessuno deve venir trattenuto dalla possibilità di peccare a causa di una legge di ferro, perché Io ti dico in verità: “Ai Miei occhi vale più un peccatore che spontaneamente fa penitenza, che non novantanove giusti secondo la misura della legge che non hanno mai avuto bisogno di penitenza; il primo è uomo del tutto, i secondi soltanto per metà”. 

L’INDURIMENTO NEL PECCATO SIGNIFICA DIVENTARE ANIMALE

2. Con ciò naturalmente io non voglio certo sostenere di preferire in generale il peccatore al giusto, forse per la ragione che il primo è sempre un peccatore, perché l’indurire nel peccato non significa altro che diventare un animale vivente di vita oscura e immonda, fondata esclusivamente sugli stimoli dell’istinto animalesco. Qui si tratta invece unicamente del peccatore che liberamente confessa il torto di aver agito contro la legge e che comincia a prescriversi nuove norme di vita in conformità all’Ordine di Dio da lui oramai riconosciuto e che diventa un uomo tale cui non è rimasta estranea nessuna scuola della vita. 

UNO SPIRITO PENTITO E RAVVEDUTO FARA’ NEL MIO REGNO…

3. Un simile spirito sarà un giorno in grado di fare nel Mio Regno cose infinitamente più grandi di quanto le potrà fare un altro, il quale, dominato da una specie di timore da schiavo, non avrà mai osato trasgredire la legge neppure di una virgola e che in questa forzata osservanza della legge, sotto la pressione del terrore, si sarà degradato allo stato di macchina, incapace di una volontà propria, e della macchina avrà corporalmente e spiritualmente assunto le proprietà. 

LA LEGGE COSTRITTIVA

4. Prova a prendere una pietra e a gettarla in alto, non passerà molto che essa in brevissimo tempo ridiscenderà e cadrà a terra secondo la legge costrittiva che è insita in essa, come in tutta la Terra. Ma è forse saggio lodare la pietra per aver obbedito con tanta precisione alla legge? Tu puoi bensì fare con la pietra ogni cosa possibile, quando si tratta di costruire un fondamento solido, ma procura alla pietra una qualche attività libera e vedrai che essa non abbandonerà mai il suo stato di riposo! 

ALL’UOMO NON BISOGNA IMPORGLI COSTRITTIVE

5. E perciò tu non devi ridurre gli uomini a delle pietre, imponendo leggi costrittive, ma devi in questa vece soltanto contribuire a che si educhino nella loro libertà, allora tu avrai agito in modo pienamente conforme all’Ordine Divino. 

L’UOMO NON SI ACCONTENTA DELLA MONOTOMIA DEGLI ANIMALI

6. Vedi, se gli uomini che hanno una posizione altolocata sulla Terra non fossero tanto pigri, salvo rare eccezioni, quanto veramente sono, potrebbero anche con un barlume solo di spirito di osservazione accorgersi molto facilmente che l’uomo, qualora abbia raggiunto un certo grado di cultura, non si accontenta mai più dell’uniformità e della monotonia propria degli animali; egli non si costruisce più una capanna con paglia ed argilla per abitazione, ma taglia invece delle pietre, con l’argilla fa i mattoni e con la calce si costruisce poi la casa bella, ben disposta, con mura di cinta e con solide torri, dall’alto delle quali egli può scrutare poi a distanza, se si avvicina alla sua casa un qualche nemico! 

L’INFINITA VARIETA’ DELL’OPERA DEGLI UOMINI

7. E così mille uomini colti si costruiscono certo anche mille abitazioni, delle quali nessuna si rassomiglia perfettamente né nella forma né della disposizione interna. Invece, osserva i nidi degli uccelli e le tane degli animali: non potrai scoprirvi mai qualcosa di diverso. Considera il nido della rondine e del fringuello, guarda la tela del ragno, l’alveare dell’ape ed i mille altri prodotti e costruzioni animali, tu non potrai mai constatarvi un miglioramento o variazione e neppure un peggioramento. Ma vedi in confronto a ciò quanta infinita varietà tu potrai riscontrare nell’opera degli uomini!? Eppure sono sempre quegli stessi uomini che spesso con grandi fatiche mandano a compimento tutto ciò. 

LO SPIRITO DELL’UOMO NON E’ STATO CREATO AFFINCHE’ SCENDA ALLO STATO ANIMALE

8. Ma la conclusione evidentissima cui si deve arrivare è questa: che Dio, il Quale ha donato all’uomo uno spirito simile a Lui, non l’ha creato affinché esso scenda allo stato dell’animale, ma affinché s’innalzi, del tutto liberamente, alla dignità di creatura umana, simile al suo Creatore».

 

22) FRANZ SCHUMI: LA TEOSOFIA CRISTIANA 

La disorientante credenza in Satana 

CREDERE IN UN SOLO E UNICO DIO

38. Non dovete avere altri dèi accanto a Me, il che consiste in questo: nel fatto che voi credete che in effetti esiste ancora un principe dell’inferno o principe della menzogna, Satan o Satana, poiché Satana e diavolo sono uomini e spiriti malvagi che derivano spiritualmente e materialmente dall’nima di Satana-Lucifero trasformata in materia. Il Divino spirito vitale in Satana ero Io stesso, e quando Mi ritirai, allora la luce e la vita nell’anima di Satana si spensero, e da questa anima creai il mondo materiale. – Lo spirito di Satana è il male e la falsità della mondanità nell’uomo, e questo è il principe dell’inferno, il male universale e la falsità degli spiriti infernali. 

LA RILUTTANZA DELL’UOMO VERSO IL DIVINO

39. Perciò le immagini dove si parla di Satana, come nel libro di Lutero e altrove, sono solo rispondenze spirituali di un tempo e di adesso: – di un tempo, come apparivano ed erano realmente; – e di adesso, com’è la condizione satanica dell’uomo del peccato e la sua riluttanza verso il Divino. 

IL PIACERE OSCURO FORMA IL MALE NELLA MATERIA DELL’UOMO

40. Vero è che nell’uomo esiste un piacere oscuro, fuorviante lo spirituale, che forma il male della materia nell’uomo; un residuo, questo, di un tempo, nuovamente risvegliato. Nondimeno, vi avverto di prestare attenzione a questa ombra, o di credere in un ‘Satan’, perché credendo in un vero Satan o Lucifero, attraverso la vostra fede dall’indicato piacere malvagio del vostro io, date forma allo spirito maligno, il Satan, che è poi il più grande spirito tormentatore nel corpo. Quindi non credete in un vero Satana o di Lucifero, poiché con il credere in lui lo formate voi stessi, e poi diventa il vostro intralciatore nel bene, il risvegliatore di desideri e voglie innaturali e l’impedimento per poter avanzare spiritualmente. Perciò negate ogni credenza in un Satana che esisterebbe ancora ai vostri giorni! 

NON ESISTE UN ESSERE ACCANTO A DIO COME POTERE SPIRITUALE

41. Sì, questa credenza vi è anche un ostacolo per giungere alla rinascita, poiché credendo in uno Satana, voi credete e presentate un secondo essere accanto a Me come un potere spirituale. Via con queste due divinità, poiché il residuo di Satana siete voi stessi, e il male indicato in voi è lo spirituale della vostra carne, quindi voi stessi secondo la carne. Allora esaminate il Satan e dite: “Io stesso sono Satan secondo la carne e in parte secondo l’anima”. Allora il vostro credere non vi danneggerà. 

 

Cap. 14) FRANZ SCHUMI: LA RELIGIONE ALTAMENTE SPIRITUALE DELLA BIBBIA 

Satana vive in ogni uomo 

1. Nell’uomo alloggia lo spirito di Satana nella sua carne; perché tutti i vizi, inclinazioni, voglie, brame, passioni e vezzi dell’uomo sono acchiusi nello spirituale della carne. Questo spirituale è un’aura grigio scuro nell’uomo, aura che s’insinua incessantemente nel cervello e nei pensieri dell’uomo ed infonde effetti che attirano l’uomo al peccato. 

COMBATTERE SATANA

2. Combattete e lottate contro questo Satana! È lui, infatti, che vi suscita pensieri lusinghieri ed attacchi opprimenti su come sfruttare questo e quello per il vostro vantaggio materiale, vantaggi di cui vi potreste appropriare o godere. E questi pensieri opprimenti e seducenti di Satana in voi sono descritti nella Bibbia come ‘il Satana nelle vesti luminose di un angelo’, da ciò, infatti, considerate la menzogna come Verità e la Verità come menzogna, e da ciò cadete nell’Inferno. Combattete perciò e lottate per tutta la vostra vita contro influenze inebrianti e seducenti del peccato, perché questo è il vero Satana nelle vesti luminose di un angelo in voi stessi, e da nessun’altra parte.

                                                                    FINE